INTERVISTA AI FORWARD THE BASS (LAKE SPLASH FESTIVAL 2007)
1)è un piacere per noi d ozzangeles.com intervistare anche se solo virtualmente per mezzo di un computer una crew che spinge in modo molto professionale il reggae in una città come bologna ,bella forward iniziamo parlando un po’ molto in generale di questo festival,cosè il lake festival??dove s trova?insomma una panoramica generale!sopratutto perché come abbiamo sottolineato nella sez agenda soundboy la location a nostro parere è una delle più belle di bologna in estate!convincete un soundboya venire al lake festival!!
Il lake splash festival è un festival reggae dedicato alla cultura dei sound system: quella di quest’anno è la prima edizione, organizzata insieme ad Audioplate Records e a Nico Royale, nata dalle due dance organizzate l’anno passato nella stessa yard.
Quest’anno abbiamo cercato di organizzare qualcosa di più strutturato che desse una panoramica sul mondo dei sound system, chiamando un sound italiano, uno straniero e diversi artisti a cantare sulle version.
I laghetti si trovano a circa sette kilometri da Bologna, a Borgonuovo, ai piedi dell’appennino tosco-emiliano.
Due buoni motivi per venirci a trovare sono gli invitati e la bellezza del posto, venite a vedere con i vostri occhi e vi innamorerete.
2)che serate proponete ai soundboy bolognesi?
Cominciamo l’8 giugno con il Microphone Attack 2 (rimandata al 29 giugno per pioggia), una serata ispirata alle dance rub a dub anni 80 in jamaica: un sound che provvede all’intrattenimento musicale (FTB) affiancato da svariati artisti a cantare sulle version.
Il 15 giugno tocca a Northern Lights da Udine (che non eravamo riusciti a portare l’anno passato), mentre il 22 celebriamo il nostro primo compleanno (siamo attivi dal 2002, ma iniziamo il conteggio da quando abbiamo l’impianto…) insieme a Soul Stereo da Parigi e al grande Lone Ranger da Kingston!
3)chi conosce il vostro sound avrà notato e sicuramente apprezzato il vostro impegno con gli mc,sono molte le serate in cui avete proposto mc dal vivo,e non per ultimo avete prodotto il singolo di nico royale “erba della montagna”,da dove nasce questa passione?quali sono i cantanti con cui vi esibite più spesso??come vivete la cosa?
Questa nostra propensione ad ospitare djs e cantanti nel nostro sound viene da quello che per noi è un principio fondamentale da quando abbiamo iniziato: non limitarci all’attività di sound system, ma, come i grandi sound jamaicani del passato, essere operativi anche come studio ed etichetta. Questo ci porta continuamente a contatto con artisti, che poi ci seguono live nelle dance. Del resto fino all’avvento dei dubplate, gli artisti erano immancabili al microfono durante le dancehall.
Nella famiglia Forward the bass sono sempre presenti al microfono Nico Royale e Alpha 9, oltre ai vari artisti che passano nelle dance quando suoniamo.
4)per gli amanti delle tecniche di produzione quali strumentazioni usate per le vostre basi?progetti futuri come etichetta??e se c raccontate un po’ del vostro studio!
Lavoriamo su computer con cubase e tutta una serie di plug in, ma ora stiamo cercando di integrare alcuni musicisti come session men per dare maggiore feeling alle nostre produzioni.
Il primo progetto che vedrà la luce (dopo un lunghissima gestazione) sarà l’album d’esordio di Nico Royale, di cui curiamo la maggior parte delle produzioni, mentre dovrebbe uscire in questi giorni un riddim sampler contenente i tune che abbiamo finora registrato sul Collie Riddim (il riddim di “Erba della montagna” di Nico Royale).
5)come avete vissuto l annullamento del concerto di capleton e tutte le polemiche che ne sono scaturite??
Con rabbia e tristezza, è stata solo una riprova del marciume che ci circonda (i politici, le istituzioni,….) e dell’ipocrisia di alcuni soggetti (come i centri sociali, che hanno prima organizzato e poi annullato il live di Top Cat a Roma pochi giorni fa) che hanno cavalcato il reggae per anni e solo ora sembrano essersi accorti di alcuni temi trattati dagli artisti.
Noi siamo contrari agli incitamenti omofobici nel reggae, ma non crediamo certo che annullando un concerto si possa risolvere un problema così profondo e radicato: tra l’altro non solo nella cultura giamaicana.
L’Arcigay ha tutti i diritti di protestare ma avrebbe dovuto manifestare e boicottare il concerto, magari con banchetti informativi fuori dal locale: chiaramente questa è una via più faticosa da percorrere rispetto all’ingiunzione all’Estragon di annullare il concerto (locale di area DS)
Inoltre mettendo sempre l’accento sull’aspetto omofobico si tralascia sempre la forza che la musica giamaicana trasmette.
6)per fare un salto nel passato…..forward the bass era composto inizialmente da riky e mikey tuff dopo di che cè stata la fusione con golden sunshine,rico berettta e beppe ci raccontate come è avvenuta??e come è il presente?
Ci siamo uniti a Golden Sunshine trovandoci a lavorare insieme e condividendo molte cose nella visione musicale e non.
Oggi siamo io e Rico B a portare avanti il progetto Forward the bass.
7)molte volte c si imbatte in dancehall in cui vengono suonati molti dubplate e poca musica,molte chiacchiere e poco divertimento come la pensa forward the bass a proposito?
Noi siamo favorevoli ai dubplate, perché se fatti con intelligenza servono a connotare un sound, a fare si che la gente venga alla tua dance anche per sentire della musica esclusiva che non può sentire da nessun altro sound, oltre ad essere munizioni per i clash!
Ma i dubplate dovrebbero anche essere una conquista, non si può pensare di suonare da un mese e subito comiciare a registrarne.
Oppure ci sono sound che suonano una volta all’anno e hanno valigie e valigie di lacche.
Una cosa che si nota è che molti sound non hanno originalità nel vociare: molti tagliano dubz identici ai 45 giri, stesso ritmo, stesse liriche.
Per un sound giovane (inclusi noi) è importante ricercare i dischetti, quelli rari, quelli fuori stampa, gli original press di 20 o 30 anni fa, e magari registrare special dei propri amici italiani.
Spesso un 45 giri suonato al momento giusto è cento volte più potente di un dubplate (soprattutto se il dub è regular).
8)so che avete una vera e propria passione per la jamaica ci raccontate un po’ la vostra esperienza sull isola?
Io e Riccardo siamo stati due volte in giamaica: la prima come parte di pirates production, realizzando un documentario sulla vita musicale dell’isola, mentre la seconda è stata più una vacanza.
Sin dal primo viaggio è scattato un amore fulminante per l’isola e i suoi abitanti. Entrambe le esperienze sono state fantastiche e ci hanno segnato profondamente, come penso che sia per ogni persona che ama il reggae e va a vedere il luogo da cui tutto ciò è partito.
La prima volta è un po’ come un pellegrinaggio, ogni cosa è un flash, poi scatta una scintilla…..
8)ultima domanda……….bologna è cambiata molto,chi gira le danz da tanto tempo se ne sarà sicuramente accorto,secondo voi il cambiamento in che direzione è andato?
Mettiamola così: quando noi ci siamo avvicinati al reggae a bologna i sound si contavano sulle dita di due mani, oggi le crew sono circa trentasei, ma i posti dove si suona sono sempre quelli, anzi sono diminuiti.
Mi sembra anche che molti si avvicinino a questa musica saltando il passaggio fondamentale della gavetta, che invece è ciò che ti da le radici per durare nel tempo.
Altro problema è che molti sound fanno sia i promoter che i sound, mentre sarebbe interessante che si sviluppasse a pieno titolo anche in italia la figura del promoter di dancehall.
http://www.forwardthebass.com
http://myspace.com/forwardthebass
http://myspace.com/lakesplashfestival
