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LE STRADE DI MARZO

Immagini di archivio relative alle proteste studentesche del Settantasette accompagnano i resoconti di persone ora adulte che hanno vissuto gli eventi in prima persona. Si racconta l'euforia di quei giorni, l'entusiasmo generale, la mobilitazione collettiva. A dominare era la sensazione di poter sovvertire l'ordine vigente, di far prevalere una modalità comunicativa equa e comunitaria, in tutto contrapposta alla comunicazione gerarchica e burocratica delle istituzioni. La socialità e la spensieratezza che emergono dalle parole degli intervistati si tingono tuttavia di toni più cupi quando si rivanga l'uccisione di Francesco Lorusso, avvenuta l'11 marzo 1977. Rievocare gli eventi di quella data richiama immediatamente il clima di aggressioni e di repressioni violente che troviamo documentato su tutti i quotidiani del periodo, oltre che nelle registrazioni di radio indipendenti come Radio Alice. Numerosi furono i cortei, spesso pacifici, che vennero soffocati tra lacrimogeni e percosse, fino ad arrivare a veri e propri colpi di arma da fuoco. Le descrizioni commosse degli intervistati rievocano dunque una Piazza Maggiore completamente grigia, arrabbiata e sconsolata, nel giorno della morte di un compagno, uno studente di medicina di 25 anni militante nella sinistra giovanile. A distanza di poco tempo dalle prime briose sommosse, essi videro così sfumare quel barlume di speranza che lasciava immaginare la possibilità di una risoluzione collettiva ed egualitaria dei problemi politici.

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LE STRADE DI MARZO

Produzione
Occhiovago
Archivio Lo Russo Giuliani
Regia
Collettiva
Anno 2005
Durata 15 min




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